“Negli ultimi cinque anni abbiamo raddoppiato il fatturato, raggiunto circa 1,5 miliardi di euro di ricavi e 250 milioni di Ebitda. Siamo in una situazione di grande solidità, pur osservando con attenzione uno scenario internazionale complesso, segnato da tensioni geopolitiche, dazi e conflitti”. Lo dice Giovanna Vitelli si definisce ‘figlia d’arte’ di colui che, nel 1969, fondò ad Avigliana, alle porte di Torino, Azimut, nucleo originario di quello che sarebbe diventato Azimut Benetti, oggi il principale gruppo privato della nautica da diporto e leader mondiale nella produzione di yacht oltre i 24 metri. In un. colloquio con il Corriere L’Economia aggiunge: “È difficile immaginare uno scenario economico e geopolitico più complesso di quello attuale”. Dal 10 giugno è diventata la nuova presidente di Altagamma, polo italiano del lusso: “Sono stata incoraggiata da molti colleghi e ho deciso di accettare questa sfida con senso di responsabilità. Per questo ho voluto costruire una squadra forte, composta da imprenditori e manager di grande esperienza. Devo anche ringraziare Matteo Lunelli che mi ha preparato il terreno grazie allo straordinario lavoro di questi sei anni”. Il primo obiettivo, “è rafforzare il racconto del contributo economico e sociale dell’alto di gamma italiano. Abbiamo commissionato su questo tema un nuovo studio a Bocconi/Open Impact. I primi dati sono impressionanti. Se l’intera economia italiana marciasse come l’alto di gamma, il Pil crescerebbe del 3% anziché dello 0,7%. Inoltre, le aziende del settore creano occupazione a un ritmo cinque volte superiore alla media nazionale (oltre il 5,5% rispetto all’1%)”.