
Si celebra oggi la Giornata mondiale per la lotta alla desertificazione e alla Siccità, istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per sensibilizzare l’opinione pubblica sui temi della desertificazione, del degrado del suolo e della Siccità, promuovendo soluzioni concrete di prevenzione e adattamento.
In Italia la situazione sembra di emergenza, soprattutto al nord. Da un paio di giorni, al rilevamento di Pontelagoscuro nel Ferrarese, la portata del fiume Po è inferiore alla soglia critica di 450 metri cubi al secondo, oltre la quale anche le barriere antisale perdono efficacia nel contenimento del cuneo salino. Conseguentemente il Consorzio di bonifica Delta del Po comunica di dover limitare o sospendere parzialmente le derivazioni irrigue e le prese d’acqua nei tratti più esposti al fenomeno lungo i rami del Grande Fiume nel proprio comprensorio. “Sta accadendo quanto da tempo paventato a causa del diverso manifestarsi degli eventi atmosferici, dell’insufficiente manto nevoso in quota e dell’anticipato caldo estivo con le correlate necessità colturali”, afferma Francesco Vincenzi, Presidente dell’Associazione Nazionale dei Consorzi di Gestione e Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue (ANBI). Il timore, spiega, “è che quanto si sta registrando in Polesine sia prologo ad una situazione d’emergenza idrica, interessante l’importante areale dell’agroalimentare nell’Italia Settentrionale, già colpito dalla grande Siccità del 2022; da allora tale fenomeno è costato annualmente 4 miliardi di euro all’economia del sistema Paese”.
in risposta all’emergenza, attraverso il progetto SIM, Sistema integrato di Monitoraggio e Previsione, realizzato nell’ambito del PNRR, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha introdotto un nuovo strumento che consente di migliorare la previsione, il monitoraggio e la gestione dei rischi, anche attraverso tecnologie avanzate come il telerilevamento aerospaziale e sensoristica in sito, confermando il proprio impegno nel prevenire fenomeni di degrado del suolo.
“Siamo un paese ricco di acqua complessivamente, siamo tra il terzo e quarto paese d’Europa, come livello di ricchezza d’acqua”, ha detto il ministro dell’Ambiente e la Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, a margine dell’evento ‘Acqua Summit 2026’ in corso a Roma. “Da lì la necessità di creare accumuli che possono avere anche una valenza energetica e che raccolgono acqua quando ne viene tanta e che la rilascino quando ce n’è poca”. Si tratta, ha spiegato il ministro, “di una questione tanto di efficienza e poi naturalmente rispetto al cambiamento climatico di programmazione dei tempi più avanti rispetto ai vari livelli anche di istituzioni, Stato centrale, regioni autorità di bacino e così via”.
Il tema scelto per l’edizione 2026, ‘Pascoli: Riconoscere. Rispettare. Ripristinare’, richiama il ruolo centrale dei pascoli nella resilienza climatica, nella sicurezza alimentare e idrica, nella conservazione della biodiversità e nell’identità culturale delle comunità pastorali e indigene. In chiave internazionale, il MASE sostiene l’azione di contrasto alla desertificazione nella regione del Sahel, in collaborazione con la Convenzione delle Nazioni Unite contro la desertificazione (UNCCD) e con il supporto operativo dell’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (UICN).
Inoltre, in vista della 17° Conferenza delle Parti (COP17) della Convenzione delle Nazioni Unite per la lotta alla desertificazione (UNCCD), che si terrà dal 18 al 26 agosto prossimi ad Ulaanbaatar, in Mongolia, il Ministero promuove il Padiglione Italiano Virtuale 2026, in collaborazione con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI), l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) e Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA). L’obiettivo è presentare la partecipazione del Sistema Italia alla COP17 in modo coordinato ed efficace, riaffermando l’impegno collettivo per soluzioni sostenibili per la protezione dell’ambiente verso la salvaguardia dei territori vulnerabili.
“Oggi si celebra la Giornata mondiale per la lotta alla desertificazione e alla Siccità. Un tema che riguarda sempre più da vicino la nostra Nazione, dal Nord al Sud. È un fenomeno preoccupante che impone un cambio di passo: superare definitivamente la logica dell’emergenza e investire con determinazione in una cultura della prevenzione seria, concreta ed efficace, per tutelare il territorio e garantire risorse alle future generazioni”, dichiara il Ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci.