Anche nel secondo trimestre l’economia italiana mostra innegabili segnali di vivacità. Gli indicatori in alta frequenza dicono che ad aprile occupazione, turismo e produzione industriale sono in miglioramento. Anche la domanda di durevoli (autovetture) continua il percorso di recupero. Lo riporta Confcommercio in una nota. A maggio, la fiducia delle famiglie è in ripresa, dopo un bimestre problematico. Restano presenti ottime ragioni per coltivare dubbi e preoccupazioni. Però, se la fragile tregua in Medio Oriente si trasformerà in un periodo di stabilità, i già presenti segnali di attenuazione dei prezzi delle materie prime energetiche potrebbero consolidarsi, così come si potrebbero sensibilmente ridurre i rischi di difficoltà negli approvvigionamenti. Il miglioramento del contesto avrebbe l’effetto di raffreddare le tensioni sui prezzi, attenuando gli effetti negativi derivanti dalla recente ripresa dell’inflazione. Se dovesse verificarsi un rallentamento nelle dinamiche economiche questo potrebbe limitarsi ai mesi a cavallo tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno.
In linea con questo scenario, il secondo trimestre dovrebbe essere stato caratterizzato da un’evoluzione del Pil ancora positiva ad aprile e maggio e una stasi a giugno. La sintesi di queste dinamiche si traduce, secondo una prima stima, in una crescita del Pil nel secondo trimestre dello 0,4% congiunturale e dell’1,3% su base annua, stima corroborata da un positivo effetto base (il secondo quarto del 2025 è stato caratterizzato da stagnazione).
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