“L’Ucraina per tre anni ha implorato Stati Uniti, Francia, Germania e Inghilterra ed altre nazioni per ottenere missili e armi di lunga gittata per rispondere agli attacchi russi contro le nostre città. Ma le consegne sono state limitate e diverse promesse non sono state mantenute, come i missili tedeschi. In tutto questo periodo noi non abbiamo perso tempo e abbiamo sviluppato le nuove armi a lungo raggio per poterci difendere con le nostre forze. Ecco, a Mosca vedono che adesso siamo in grado di cambiare le dinamiche della guerra. È un quadro diverso dal 2022 quando dipendevamo dalle armi occidentali”. Lo dice l’’ex ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba in un colloquio con il Corriere della Sera. “Le svolte si definiscono a posteriori. Però posso dire che l’Ucraina aumenterà gli attacchi a lungo raggio. La Russia è gigantesca, non riesce a difendere tutto il suo spazio aereo. Le nostre armi troveranno sempre obiettivi industriali da colpire che aumenteranno la crisi interna e spingeranno tanti cittadini russi a chiedersi se non sarebbe meglio arrivare alla pace”, aggiunge. Poi sulla licenza di costruire Patriot in Ucraina: “La prima volta che noi abbiamo chiesto la licenza di costruirli è stato nel dicembre 2023. Ora ci stanno dicendo che forse lo faranno. Perché ci sono voluti due anni e mezzo? Potremmo già avere un’industria che costruisce Patriot per difendere noi e l’Europa. Occorre che i nostri alleati inizino a pensare in modo strategico alla difesa comune. Si procede troppo lenti”.