Parallelamente al petrolio, anche i prezzi del gas naturale europeo continuano a scendere, portandosi a 41,3 euro/MWh (-1,8%), sulla scia di un miglioramento delle prospettive di approvvigionamento energetico. Il calo è sostenuto dall’attenuarsi delle tensioni legate all’offerta, dopo i progressi registrati nei colloqui tra Stati Uniti e Iran. Washington ha inoltre autorizzato, con una licenza temporanea della durata di 60 giorni, la vendita di petrolio iraniano, in seguito all’esito positivo dei negoziati tenutisi nel fine settimana in Svizzera. Sul fronte dei flussi fisici, anche il traffico nello Stretto di Hormuz mostra segnali di normalizzazione: un numero crescente di petroliere è tornato a transitare regolarmente lungo quella che resta una delle principali rotte energetiche globali.