“Oggi vogliamo concentrarci soprattutto sul tema della denatalità, un fenomeno che non riguarda solo l’Italia ma l’intero mondo occidentale. E iniziano a emergere segnali anche in altre aree del pianeta. I nostri modelli economici si reggono sulla crescita. Già una curva piatta crea difficoltà”. Lo dice Paolo Barilla, presidente di Unione Italiana Food e lo riporta il Corriere della Sera. “L’industria alimentare ha sempre saputo leggere i cambiamenti della società e trasformarli in risposta concreta. L’abbiamo fatto con l’evoluzione dei consumi, con la crescita dell’export, con l’innovazione di prodotto. Oggi siamo di fronte a una sfida diversa per scala e urgenza”, aggiunge. L’associazione sottolinea come molte aziende del settore abbiano già introdotto misure a sostegno della genitorialità, “ma da soli non si chiude il cerchio”, avverte. “Le imprese non possono risolvere da sole i problemi di un Paese: possono collaborare, ma è lo Stato che deve indicare la direzione. Abbiamo bisogno che lo Stato costruisca con noi un sistema stabile di incentivi perché la genitorialità diventi economicamente sostenibile per le famiglie e competitivamente neutrale per le imprese”. E infine: “Se alcune imprese sostengono costi aggiuntivi e altre no, si crea una concorrenza distorta. Occorrono regole comuni, ormai non solo nazionali ma geografiche, perché viviamo in un mondo dove le norme sono molto disomogenee”.