“I dati tecnici dimostrano che il numero dei voli transitati nelle basi italiane tra il 28 febbraio e il 23 giugno 2026 è sostanzialmente in linea con quello degli anni precedenti e, in diversi casi, persino inferiore. Sono dati oggettivi, verificabili e documentabili, disponibili per ogni necessario approfondimento relativamente al periodo compreso tra il 2019 e oggi. I fatti restano fatti. La Difesa continuerà ad agire come ha sempre fatto: nel pieno rispetto della legge, dei trattati internazionali, del Parlamento e degli interessi della Nazione. Perché la sicurezza dell’Italia merita rigore, responsabilità e rispetto delle istituzioni, non ricostruzioni infondate o polemiche costruite su presupposti che i fatti hanno già smentito”. Così il Ministro della Difesa Guido Crosetto in una nota.