A giugno, secondo l’ultima indagine della Commissione Ue, l’Indicatore di fiducia economica (Esi) ha registrato un aumento “significativo” sia nell’Ue che nell’area dell’euro (+1,3 punti in entrambe le aree, attestandosi a 95,1 nell’Ue e a 95 nell’area dell’euro). Oltre le attese dei mercati (94,3 punti). Per contro, l’Indicatore delle aspettative occupazionali (Eei) ha registrato un calo marcato in entrambe le aree (Ue: -2,3 punti a 92,9, area dell’euro: -2,2 punti a 92,2). Entrambi gli indicatori rimangono comunque al di sotto della loro media a lungo termine di 100. La ripresa dell’Esi, spiega l’indagine Ue, “è stata trainata da una maggiore fiducia in quasi tutti i settori — commercio al dettaglio, industria, servizi e tra i consumatori — mentre la fiducia nel settore delle costruzioni è diminuita. Tra le maggiori economie dell’Ue, l’Esi è aumentato in modo significativo nei Paesi Bassi (+4,1), in Germania (+1,7) e in Italia (+1,3), mentre ha registrato un modesto aumento in Spagna (+0,7). L’Esi è rimasto sostanzialmente stabile in Polonia (+0,3) e in Francia (-0,2).
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