Caldo record, oggi 22 città da bollino rosso. Domani saranno 25, poi temporali a dare sollievo

Da mercoledì 1° luglio un fronte perturbato in discesa dal Nord Europa investirà l'Italia. Rischio grandinate

Aumentano le città contrassegnate dal ‘bollino rosso’ per l’emergenza caldo secondo il bollettino giornaliero diramato dal ministero della Salute: oggi sono 22, sulle 27 prese in esame (restano Cagliari, Catania, Trieste in arancione, Messina e Reggio Calabria in giallo), domani e mercoledì 1 luglio salgono a 25 (Messina in giallo e Reggio Calabria in arancione). Dovrebbero essere gli ultimi giorni di questa eccezionale ‘cupola di calore’ che sta stringendo l’Europa e l’Italia in una morsa asfissiante, spingendo le temperature a livelli record e portando diverse nazioni a dichiarare lo stato di emergenza. Nel corso dei prossimi giorni, infatti, è attesa una svolta: l’arrivo di temporali sempre più frequenti riporterà le temperature su valori più in linea con il periodo ma con rischio di intense grandinate, innescate proprio dall’enorme energia termica accumulata.

Mattia Gussoni, meteorologo de iLMeteo.it, conferma l’anomalia climatica estrema tuttora in corso su parte dell’Europa e dell’Italia con valori fino a +10°C (addirittura fino a 15/20°C in Francia e Germania con punte massime nei giorni scorsi a 40°C a Parigi) oltre le medie storiche di riferimento. Una simile fase di caldo anomalo, solo vent’anni fa, non sarebbe stata fisicamente possibile. La responsabilità di questi record, infatti, non va attribuita esclusivamente alla prepotente espansione dell’anticiclone subtropicale africano, ma risiede soprattutto nel cambiamento climatico di fondo. L’aumento delle temperature a livello globale, innescato dalla sempre maggiore concentrazione di CO2 di origine antropica in atmosfera, fa sì che l’attuale ‘base di partenza’ del nostro clima sia sensibilmente più calda rispetto al passato. È proprio partendo da questo gradino termico già rialzato che le odierne ondate di calore riescono a spingersi verso picchi eccezionali (con sempre più frequenza e durata) e altrimenti irraggiungibili.

Anche lunedì 29 e martedì 30 giugno dovremo fare i conti con un caldo intenso e a tratti molto afoso su buona parte dell’Italia, con temperature che supereranno diffusamente i 36-37°C al Centro-Nord. La vera svolta è prevista però da mercoledì 1° luglio, quando un fronte perturbato in discesa dal Nord Europa investirà l’Italia. Lo scontro frontale tra queste correnti fresche e instabili in quota e l’aria caldo-umida accumulata sul bacino del Mediterraneo potrebbe accendere la miccia per la formazione di celle temporalesche particolarmente violente. Il rischio concreto è quello di fenomeni estremi come forti grandinate e downburst (violente raffiche di vento lineari in uscita dal temporale). Le regioni maggiormente esposte a questa forte ondata di maltempo saranno dapprima quelle del Nord, in successiva estensione anche a parte del Centro-Sud. Dopo questa rapida, ma intensa fase temporalesca, l’anticiclone subtropicale africano proverà a riprendersi gli spazi perduti con sole e caldo pronti a tornare grandi protagonisti sull’Estate italiana.