“Fin da quando ho fondato Octopus ho pensato di farne un’azienda globale e quindi l’espansione faceva parte del nostro piano dall’inizio. La richiesta dei clienti è la stessa: bollette meno care, trasparenza, una migliore qualità della vita. Tanto meglio se a guadagnare è anche il pianeta, perché l’energia pulita costa meno dei combustibili fossili. Utilizziamo la tecnologia per abbassare i costi. Abbiamo conquistato clienti perché non imponiamo niente ma lasciamo un percorso libero. La parte principale è la fornitura di energia, ma la parte di servizio clienti sta crescendo. La nostra strategia è basata su due pilastri: convenienza e servizio. In Italia stiamo investendo un miliardo di euro nelle batterie per accumulo energetico, che sono il futuro”. Così Greg Jackson, amministratore delegato del gruppo Octopus Energy da lui fondato, in un dialogo con il Sole 24 Ore. E ancora: “La tecnologia si evolve continuamente e noi manteniamo il passo. All’Energy Tech Summit ad esempio abbiamo annunciato la nuova gamma Octopus Nook, batterie ricaricabili per uso domestico. Siamo il primo fornitore energetico a offrire ai clienti batterie ricaricabili che immagazzinano elettricità a prezzi bassi che può essere utilizzata quando questi salgono”.
Il governo italiano ha aperto il mercato alla concorrenza per ridurre i costi per i consumatori, ed è stata avviata una riforma per il cambio di fornitore di energia in 24 ore. Jackson sottolinea che “era una situazione che doveva cambiare: è assurdo che oggi servano ancora fino a due mesi per cambiare fornitore, senza un vero motivo tecnico. La riforma del cambio in 24 ore va nella direzione giusta, ma rischia di nascere male: vale solo per l’elettricità, non per il gas, dove servirebbe ancora di più, e introduce il preliminary check, un controllo preliminare che può prestarsi ad abusi. Un operatore potrebbe usarlo per rallentare o bloccare il passaggio dei propri clienti verso un altro fornitore, senza che per la famiglia sia chiaro cosa stia succedendo. Questo punto va ripensato”.