IA, Greco (Dipart. Digitale Pcm): Nuovo piano per colmare gap Pmi e industria

Gianluigi Greco, l’informatico confermato a capo del Comitato di 13 esperti che si è insediato presso il Dipartimento per il digitale della presidenza del consiglio con il compito di aggiornare la Strategia nazionale sull’AI per il prossimo triennio, sostine che era “indispensabile partire da una base solida, allineata al Regolamento europeo, per poi costruire azioni ed interventi con una priorità chiara: recuperare il ritardo nell’uso da parte dei settori produttivi”. In un colloquio con Il Sole 24 Ore spiega come il mondo accademico e scientifico sia molto più avanti rispetto al grado di preparazione o di diffusione tra le imprese: “Questo divario esiste, è vero, ma dobbiamo leggerlo come un’opportunità perché oggi la ricerca scientifica rappresenta la locomotiva della tecnologia di frontiera: quello che l’Italia deve fare certamente è trasferirne i benefici alle imprese. A livello di mercato da anni la crescita è vertiginosa, nell’ordine del 50%, ma il contesto italiano ha maggiori difficoltà perché il suo tessuto è fatto prevalentemente di Pmi e microimprese che non richiedono un generico large language model (Llm) ma soluzioni su misura, verticalizzazioni, un adattamento alle loro filiere produttive”. E ancora: “Cercheremo di rafforzare la nostra competitività in questo settore sia sul patrimonio delle tecnologie sia in termini di adozione. L’altro pilastro sarà costituito da competenze e formazione, in continuità con la Strategia 2024”. E infine: “Sto seguendo le aziende che stanno nascendo grazie al plafond Cdp e devo dire che sono tutte estremamente promettenti. Quindi, il tessuto delle start-up sta crescendo e queste iniziative portano valore aggiunto. Certamente, però, si può e si deve fare di più. E uno degli scopi della Strategia è proprio capire come indirizzare al meglio le risorse”.