“Gli effetti di allentamento sui mercati derivanti dall’ondata di offerta globale di GNL in corso sono destinati a manifestarsi in ritardo”. Lo rileva l’ultimo ‘Gas report’ trimestrale dell’Agenzia internazionale dell’Energia (Aie). Le perdite cumulative di offerta di Gnl tra il 2026 e il 2030 sono stimate a 140 miliardi di metri cubi, se si considera l’effetto combinato delle interruzioni dell’offerta a breve termine e delle implicazioni a medio termine dei danni alle infrastrutture del gas – compreso il sito di Ras Laffan in Qatar, che è il più grande impianto di liquefazione al mondo. Le perdite derivanti dal conflitto in Medio Oriente equivalgono al 15% del volume di nuova offerta di Gnl che dovrebbe essere aggiunta a livello globale nel periodo 2026-2030, spiega l’Aie. “L’impatto sulla crescita dell’offerta dovrebbe concentrarsi in gran parte nel 2026 e nel 2027, il che significa che nei prossimi due anni i mercati potrebbero rimanere più tesi di quanto previsto in precedenza”.
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