E’ stato boom di richieste per il credito d’imposta destinato al design e all’ideazione estetica. A soli due giorni dall’apertura della piattaforma, la misura promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha già esaurito l’intera dotazione finanziaria da 60 milioni di euro, registrando oltre 400 domande da parte delle imprese. L’incentivo, pensato per sostenere la creatività e la capacità manifatturiera del sistema produttivo italiano, è rivolto in via prioritaria alla filiera della moda, ma interessa anche altri comparti del Made in Italy nei quali il design rappresenta un elemento chiave di competitività.
“È una misura che ha avuto uno straordinario successo: in 48 ore oltre 400 imprese hanno presentato i loro progetti, assorbendo l’intera dotazione”, commenta Adolfo Urso a margine della presentazione del XIV Rapporto Nazionale sull’Economia del Mare. Il ministro delle Imprese e del Made in Italy assicura che il dicastero è già al lavoro per individuare nuove risorse: “Il mio impegno è recuperare ulteriori fondi perché la creatività delle nostre imprese, che così incentiviamo, è il vero pilastro del Made in Italy che ci rende unici e invidiati nel mondo”, spiega. Nonostante l’esaurimento della dotazione disponibile, lo sportello resterà aperto. Le comunicazioni di prenotazione continueranno infatti a essere acquisite secondo l’ordine cronologico di presentazione, per consentire un eventuale scorrimento della graduatoria qualora vengano stanziati nuovi fondi.
Soddisfazione anche da parte della maggioranza. Per Fabio Pietrella, deputato di Fratelli d’Italia e responsabile nazionale Moda, il rapido esaurimento delle risorse dimostra quanto il provvedimento fosse atteso dalle imprese del settore. “Il rapido esaurimento della dotazione conferma quanto questa misura fosse attesa e quanto sia concreta l’azione del Governo Meloni a sostegno di un comparto strategico per il Made in Italy”, afferma il parlamentare, che giudica positiva anche la volontà del ministro Urso di reperire ulteriori risorse. Pietrella ricorda inoltre che il lavoro del governo prosegue su altri strumenti di politica industriale dedicati al comparto, a partire dal bando per i mini contratti di sviluppo, che potrà contare su una dotazione di 100 milioni di euro per sostenere investimenti, innovazione e competitività delle imprese della moda.