Fs, Salvini accelera: “Lunedì nuovo ad e Cda. Danneggiamenti spero non siano atti politici”

Il vicepremier anticipa che l'assemblea degli azionisti sarà convocata per il il prossimo 13 luglio alle ore 10.30

Conto alla rovescia per il nuovo management di Ferrovie dello Stato Italiane. A dare i tempi è il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini: “Lunedì mattina penso che ci sarà non solo il nuovo amministratore delegato, ma l’intera squadra di Fs”. Il vicepremier anticipa che l’assemblea degli azionisti sarà convocata per il il prossimo 13 luglio, in anticipo, dunque, sul calendario, alle ore 10.30.

Dalle parole di Salvini si intuisce che non sarà la cooptazione lo strumento scelto per scegliere il nuovo amministratore delegato, ma la nomina dei consiglieri di amministrazioni mancanti (ne devono essere sette, ma attualmente sono rimasti in carica solo 4), tra i quali ci sarà il nuovo manager. Tutti gli indizi portano al nome di Gianpiero Strisciuglio, ad di Trenitalia, molto apprezzato al Mit e con un’esperienza ultraventennale nell’azienda, dove ha ricoperto, tra gli altri, gli incarichi di ceo di Rete ferroviaria italiana e amministratore delegato e direttore generale di Mercitalia Logistics. Strisciuglio, classe 1975, barese di nascita, laureato in Ingegneria dei Trasporti al Politecnico di Bari e master di II livello all’Università Parthenope di Napoli, è entrato nel gruppo nel 2001 e ora potrebbe completare la scalata al vertice. Ad attendere il prossimo ad ci sono sfide complesse, come quelle di portare a termine i 1.300 cantieri attualmente aperti e fronteggiare un periodo di disagi e ritardi, che stanno accendendo il dibattito pubblico. Anche se sia dall’azienda quanto dal ministero ricordano che le principali cause di queste criticità sono dovute a danneggiamenti, furti e presenza di estranei sui binari.

L’ultima notizia riguarda la linea ferroviaria calabrese, che ha subito pesanti rallentamenti durante tutta la giornata a causa di un taglio di cavi da parte di ignoti. Gli effetti più pesanti si sono verificati sulla Napoli-Reggio Calabria, sulla Metaponto-Catanzaro Lido e sulla Sibari-Paola. “Stamattina mi sono svegliato all’alba con il primo whatsapp non dei miei figli, ma dell’amministratore delegato di Rfi che, intorno alle 6.30, mi avvisava del trancio di cavi lungo la linea ferroviaria in Calabria col blocco della circolazione”, dice Salvini. “Nel momento in cui abbiamo cantieri aperti come mai nella storia della Repubblica italiana, è chiaro che qualche disagio lo puoi avere. Se poi ai disagi si associa il terrorismo o chi ruba rame o, come stamattina (ci sono le foto), chi trancia i cavi… Ecco – ammonisce il vicepremier -, spero che non ci sia nessuno che faccia questo per motivi politici, perché poi a piedi ci rimangono i pendolari calabresi”. L’attacco alle infrastrutture calabrese provoca la reazione anche del presidente della Regione, Roberto Occhiuto, che lo definisce “un fatto gravissimo”. Per il governatore “siamo di fronte a un gesto vile e inaccettabile, forse qualcuno pensa, con azioni di questo tipo, di colpire il governo o il ministro Salvini. La realtà – tuona Occhiuto – è che a pagarne le conseguenze sono migliaia di cittadini, costretti a subire pesanti disagi e limitazioni alla propria libertà di movimento”.