Le tensioni nei principali chokepoint marittimi aumentano l’esposizione dell’economia italiana e rendono strategica la diversificazione delle rotte commerciali e delle fonti di approvvigionamento. È quanto evidenzia il 13esimo Rapporto Annuale ‘Italian Maritime Economy’ di Srm (Centro Studi collegato al Gruppo Intesa Sanpaolo), presentato oggi a Napoli. L’area del Golfo rappresenta un mercato sempre più rilevante per l’Italia: nell’ultimo triennio l’export verso Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita è cresciuto di oltre il 50%, mentre nel 2025 gli scambi marittimi con i Paesi del Golfo hanno raggiunto circa 21 miliardi di euro. Gli esperti di Srm ricordano inoltre che il Golfo riveste un ruolo fondamentale per la sicurezza energetica nazionale: il 21% delle importazioni marittime italiane di petrolio e gas transita attraverso lo Stretto di Hormuz.
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