Turismo, Caputi (Federturismo): Contratti di filiera e regole più semplici

“La sfida per il turismo italiano nei prossimi anni è trasformare un periodo positivo, anche per situazioni geopolitiche mondiali, in una crescita strutturale. L’Italia parte da una posizione di forza. Oggi è una delle destinazioni più attrattive del mondo, beneficia di una domanda internazionale molto dinamica, dispone di un patrimonio culturale e paesaggistico unico e sta consolidando la propria leadership nel Mediterraneo”. Così a Il Sole 24 Ore Massimo Caputi, dallo scorso 11 giugno presidente di Federturismo Confindustria, la Federazione nazionale dell’industria dei viaggi e del turismo del sistema datoriale che riunisce 23 grandi associazioni e 7 grandi soci tra cui Fs e Ita. “L’Italia cresce ma la metà di Spagna e Grecia. Madrid vede un +7% e Roma è al +4%. Se Spagna, Grecia e Turchia continueranno a crescere più rapidamente dell’Italia, nel medio periodo il differenziale di competitività inizierà inevitabilmente a pesare. Per questo dobbiamo accelerare sugli investimenti, sull’innovazione, la sostenibilità, la destagionalizzazione, sul capitale umano e la valorizzazione delle aree ancora poco sviluppate. Consideriamo che il 90% dei turisti frequenta il 10% del territorio. Abbiamo spazi enormi per distribuire i flussi evitando l’overtourism”, spiega. E aggiunge ancora. “La sfida di Federturismo Confindustria è di accompagnare la crescita, lo sviluppo economico con spirito propositivo, lavorando insieme al Governo, alle imprese e alle istituzioni per costruire un sistema turistico sempre più moderno, competitivo e sostenibile”. Nello specifico: “Dobbiamo partire dalle semplificazioni. Le imprese non chiedono meno controlli o meno regole. Chiedono regole più semplici, tempi certi e una Pa che accompagni gli investimenti. Federturismo sta propugnando il lancio in tempi brevi di un decreto semplificazioni sul turismo a ‘costo zero’, che rappresenterà un passaggio molto importante perché potrà consentire di superare stratificazioni normative ultradecennali in un mondo totalmente cambiato”.