Con il provvedimento prot. n. 208057/2026, l’Amministrazione finanziaria ha definito le modalità operative, con l’obiettivo di favorire la correzione spontanea di eventuali irregolarità.
“Le anomalie ISA vengono individuate attraverso l’incrocio tra i dati dichiarati nei modelli ISA e le informazioni disponibili nelle banche dati dell’Agenzia delle Entrate – evidenzia Felice Colonna, consigliere d’amministrazione della Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili – comprese quelle relative a ricavi, compensi, dati contabili e precedenti dichiarazioni”.
La segnalazione, però, non implica automaticamente un errore: il contribuente può fornire chiarimenti per spiegare eventuali differenze.
“Le comunicazioni saranno disponibili nel Cassetto fiscale – conclude Colonna – e potranno essere consultate anche dagli intermediari autorizzati”.
Chi ritiene corretti i dati dichiarati potrà trasmettere chiarimenti tramite il software dedicato; in caso contrario sarà possibile regolarizzare la posizione attraverso il ravvedimento operoso.