“Lo shock energetico continua a spingere i prezzi al rialzo – conferma Lagarde -. Per le imprese sta diventando più costoso approvvigionarsi di materie prime e, di conseguenza, prevedono di aumentare i prezzi di vendita. Sebbene l’inflazione di fondo sia rimasta contenuta, gli effetti completi dello shock energetico non si sono ancora manifestati. L’indicatore salariale della Bce e le indagini sulle aspettative salariali continuano a indicare una crescita salariale moderata nei prossimi trimestri. Anche l’aumento della produttività del lavoro ha contribuito a contenere la crescita dei costi unitari del lavoro. Le aspettative di inflazione a breve termine rimangono elevate. La maggior parte degli indicatori di inflazione a lungo termine si attesta intorno al 2%, supportando la stabilizzazione dell’inflazione intorno all’obiettivo nel medio termine”.
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