Imprese, Cheri (Acqua S.Anna): 30 milioni in innovazione e shopping in acque minerali

Luca Cheri, nuovo amministratore delegato del gruppo Sant’Anna che ha preso in mano le redini dell’azienda dopo la morte – nella notte tra il 10 e l’11 novembre 2025 – del fondatore Alberto Bertone, dice in una intervista a La Stampa che “il compito che mi è stato dato dagli azionisti è la continuità aziendale mantenendo i pilastri che aveva fissato Alberto: persone al centro, qualità del prodotto, innovazione e sostenibilità. E poi tanta tenacia e coraggio, due grandi doti di Alberto”. Il 2026 è stato un anno di grandi cambiamenti anche per la situazione internazionale: i dazi, la crisi energetica: “Ci siamo difesi bene- spiega -: abbiamo chiuso il 2025 con ricavi in crescita a 350 milioni, l’utile invariato nonostante le tensioni sui prezzi delle materie prime per dazi. Confermiamo gli obiettivi dei primi sei mesi del 2026: il fatturato sta crescendo, a doppia cifra, siamo attorno al 10%. è un bel modo per festeggiare i trent’anni della nascita del gruppo Sant’Anna”. Ma “la chiusura dello stretto di Hormuz ci ha impedito di esportare verso i Paesi del Golfo, dal Qatar al Bahrein. Il problema è stato l’indisponibilità da parte delle compagnie dei trasporti a proseguire sulle rotte di Hormuz. Monitoriamo la situazione, ma anche ora non ci sono rotte che permettano di riprendere il commercio” E ancora: “Siamo leader come distribuzione con una quota valore del 13,5%, oltre il 60% superiore a quella della seconda nazionale. È una posizione importante che però ci impone di continuare a innovare ogni giorno”. E aggiunge: “Seguiamo tre linee guida: gli investimenti, l’innovazione e la qualità dei prodotti. Nel biennio 2025-2026 abbiamo previsto 30 milioni di investimenti”.

Cheri annuncia ad altre acquisizioni dopo l’acquisto di Eau Neuve “ma non all’estero. Stiamo valutando l’acquisizione di un’azienda italiana che produca acqua per il mercato Horeca e che riguardi comunque il consumo di acqua fuori casa”.