Difesa, Picierno: Se rinunciamo a soldi Safe andranno ad altri, il tempo stringe

“Abbiamo ben oltrepassato le soglie del ridicolo. Il governo annuncia tante cose, ogni giorno, ma a fine giornata torna a casa sempre a mani vuote”. Lo dice Pina Picierno, ex eurodeputata del Pd e attualmente esponente di Spazio pubblico in un colloquio con il Corriere della Sera sui fondi Safe. Poi commenta la posizione della Lega: “È l’esempio più grande della spirale nella quale è precipitato il bipopulismo. Si annuncia, si vede l’effetto che fa, spunta il populista di turno e si torna punto e a capo. Costringere l’Italia a questo continuo cuci e scuci può andar bene per la trama di una telenovela, ma non per il governo del Paese”. E ancora: “Serve serietà. Se Crosetto intende che è una decisione neutra, sbaglia di grosso. Aderire a quegli strumenti significa discuterne procedure, obiettivi, finalità. Non è solo una questione di tecnica finanziaria, ma di partecipare ai processi di cambiamento e alle decisioni. Mi chiedo fino a quando sia concesso straparlare di difesa europea e nel momento in cui finalmente si compie il primo passo la truppa fa dietrofront agli ordini del caporal Vannacci” E infine: “Se Tajani ha immaginato anche per un solo momento che la Ue e la sua difesa possano aspettare che la destra italiana risolva i suoi problemi di leadership e di egemonia, ha sbagliato a occuparsi di politica estera. I tempi sono stretti non perché l’Europa è cattiva, ma perché investire in sicurezza e difesa comune è un’urgenza, e perché, nel caso l’Italia non li volesse, quei soldi dovranno essere riassegnati ad altri Paesi che saranno ben felici di usarli”.