“Io ho capito che stiamo facendo la figura dei peracottari con l’Unione europea, nonostante la destra si riempia sempre la bocca con la difesa della nazione. Il ministro degli Esteri dice che prenderemo il Safe per 14 miliardi e rotti e subito dopo viene smentito da uno scherano di Salvini. Lui rettifica e nel frattempo la Ue ti avverte che i tempi sono strettissimi. Dire che c’è qualcosa che non va è dir poco”. Così Carlo Calenda, leader di Azione, sul caso Safe. In una intervista a Il Corriere della Sera aggiunge: “Noi abbiamo bisogno dei fondi Safe perché non siamo in grado di difenderci, come sappiamo dalle parole del ministro Crosetto. Ma la destra ha un problema elettorale: Meloni non vuole venire in aula dicendo che mette anche un solo euro sulla difesa, nonostante abbia preso degli impegni internazionali perché ha paura delle ricadute sulle elezioni. Insomma, il governo è nel caos più totale perché oltre al problema dei fondi Safe c’è quello delle intercettazioni, con FdI che vuole fare una cosa e FI che vuole farne un’altra, e c’è la riforma elettorale con Fratelli d’Italia che intende andare avanti con le preferenze, mentre i suoi alleati frenano… A questo si aggiunge la grande questione delle accise sui carburanti”.