“Con Putin il dialogo funziona solo se sostenuto dalla forza”. Lo dice a Repubblica Anna Purtova, deputata ucraina del partito Servitore del Popolo, in una intervista sui nuovi equilibri tra Washington, Kiev e Mosca e sulle prospettive di una pace negoziata. C’è un netto cambio di atteggiamento degli Stati Uniti nei confronti dell’Ucraina: “Sì, e il cambiamento è evidente non solo nella retorica, ma anche nelle decisioni concrete. Tra i principali temi affrontati c’era la possibilità di concedere all’Ucraina una licenza per la produzione dei sistemi Patriot: un livello di fiducia che sarebbe stato difficile immaginare solo pochi mesi fa. Tutto questo è il risultato della diplomazia del presidente Zelensky. Ma la vera svolta dipenderà capacità di costringere Mosca a fare i conti con la realtà attraverso sanzioni più severe e un continuo sostegno militare all’Ucraina. Finché Putin gioca su due tavoli, qualsiasi strategia di dialogo deve essere sostenuta dalla forza”, spiega. E ancora. “La fiducia non riguarda una singola persona, ma un principio fondamentale: non potrà esserci pace senza una pressione costante sul Paese che questa guerra l’ha iniziata. E quel Paese è la Russia di Vladimir Putin.Nonostante numerosi cicli di negoziati, il Cremlino non ha ancora inviato alcun segnale di essere disposto a perseguire una pace giusta e duratura”.