Per l’ex Ilva occorre “un piano strategico straordinario del Governo” e per il sito di Genova, in particolare, “è necessario che questo piano preveda una bonifica dei terreni non utilizzati dall’acciaieria e la reindustrializzazione di queste aree cominciando a pensare a una gara per cederle in blocchi separati”. Lo dice il presidente di Confindustria Genova, Fabrizio Ferrari, a margine della presentazione dei dati di congiuntura sull’economia ligure nel primo semestre 2026 e lo riporta il Sole 24 Ore. “La chiusura dell’area a caldo di Taranto – spiega Ferrari – cambia completamente le prospettive: quello che è stato fatto finora, la possibilità di una gara e di vendere Acciaiere d’Italia in un unico blocco, sostanzialmente cade”.