“A Trump non basta una prova di affinità ideologica. Lui vuole il sangue. Ovvero: le basi per le operazioni in Iran. Sappiamo che si sono levati in volo più di 500 voli militari americani”. Lo dice Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle, in una intervista a La Stampa. Poi replica al ministro Crosetto che ha sostenuto che i voli sono di natura tecnico-logistica privi di carattere operativo. Meno di quando c’era lo stesso Conte alla presidenza del Consiglio: “Non dica sciocchezze. Sotto il mio governo non ci sono stati voli che hanno partecipato a una guerra illegale, replica. E ancora: “Dico che non si deve giocare con le parole: se decolla un aereo cisterna per rifornire i caccia che bombardano, è un contributo alla guerra o no? Noi, all’epoca, abbiamo interrotto le forniture militari ad Arabia Saudita ed Emirati Arabi perché nello Yemen avevano violato il diritto internazionale. Come in Venezuela e in Iran”. Poi c’è il nodo dei nostri militari inviati in Arabia Saudita in missioni autorizzate: “Non mi risulta. Venga a dire in Parlamento quali sono finalità e regole di ingaggio”, replica Conte.