Per quanto riguarda i Campi Flegrei è chiaro che quello che è accaduto giorno 31 luglio potrebbe non accadere per i prossimi 100 anni, potrebbe accadere anche molto prima e torneremo alla situazione iniziale. È un fenomeno purtroppo di fronte al quale le istituzioni non sono in condizioni di fare alcuna previsione. Sembra un calvario interminabile per le popolazioni interessate, alle quali va la comprensione e la solidarietà mia e di tutto il Governo Meloni”. Lo ha detto il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, in conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri.
“Comprendiamo quale possa essere lo stato d’animo; io vivo ai piedi dell’Etna, quindi certamente è una condizione diversa, ma non particolarmente felice. So come sia difficile poter dormire con un occhio aperto”, ha aggiunto.
Domani Musumeci terrà un’informativa al Senato e dopodomani alla Camera, proprio sui Campi Flegrei e “speriamo di potere coinvolgere il Parlamento al di là degli schieramenti di maggioranza e di opposizione, perché il caso Campi Flegrei, che ormai è diventato un caso nazionale, possa non dividere almeno per una volta la politica e possa finalmente consentire l’individuazione di ogni possibile intervento per attenuare questa penosa condizione che mette a serio rischio la serenità della popolazione civile e anche la produttività delle attività economiche”. “E siccome quella è una zona meravigliosa, è una zona fra le più belle d’Italia, abbiamo il diritto e il dovere di favorire, finché possibile, finché la natura ce lo consentirà, ogni iniziativa che possa restituire fiducia e serenità ai cittadini dei Campi Flegrei”, ha concluso Musumeci.