Il principale fattore di attenzione resta il clima. Le ondate di caldo e la siccità hanno interessato alcune aree strategiche dell’Europa, del Mar Nero e del Nord America durante le fasi più delicate dello sviluppo delle colture. Le precipitazioni recenti hanno ridotto parte dello stress idrico, ma temperature elevate e persistenti possono accelerare la maturazione, ridurre il periodo di riempimento delle cariossidi e penalizzare le rese finali. Il mercato guarda inoltre alla possibile influenza di El Niño, confermato a giugno. L’evento climatico è storicamente associato a variazioni nei regimi di temperatura e precipitazioni nelle principali aree agricole mondiali, con possibili conseguenze sulla produzione, sui flussi commerciali e sui prezzi. Gli effetti sui raccolti della prossima stagione non sono ancora quantificabili, ma rappresentano un elemento di monitoraggio per operatori e trader.
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