
Un potente terremoto ha colpito la Colombia. Il sisma è stato avvertito a Bogotá e Cali, così come a Quito e Panama, secondo quanto annunciato dal Servizio Geologico Colombiano. La scossa, di magnitudo 6.6 sulla scala Richter secondo l’agenzia colombiana e 7.4 secondo il Servizio Geologico degli Stati Uniti, si è verificata a una profondità di circa 100 chilometri. L’epicentro si trovava vicino a San José del Palmar, nel dipartimento di Chocó (Colombia occidentale), sulla costa del Pacifico. Non è stato emesso alcun allarme tsunami. Il bilancio delle vittime è ora a 82 morti, ma la cifra è destinare a salire. “Abbiamo un bilancio preliminare di 47 morti. Ci sono più di 60 o 70 edifici crollati”, ha commentato il capo della polizia cittadina di Pereira, Óscar Leonel Ochoa, in un’intervista a Radio Caracol. I morti a Pereira si aggiungono ai 27 nella Valle del Cauca (esclusa Cali), ai 4 nel Chocó, ai 3 a Manizales e all’1 in Antioquia. La situazione è critica”, ha dichiarato Mauricio Salazar, sindaco di Pereira.
Al momento, fa sapere la Farnesina, non risultano italiani coinvolti, spiegando che il ministro degli Esteri Antonio Tajani è stato informato. “Restiamo in continuo contatto anche con le autorità locali per seguire gli sviluppi – aggiunge il vicepremier – Esprimo anche a nome del Governo italiano la massima solidarietà a tutta la popolazione colombiana in questo momento di grande dolore”. Anche la premier Giorgia Meloni ” si stringe al popolo colombiano, alle famiglie colpite e a quanti sono impegnati nelle operazioni di soccorso e assistenza”.
La governatrice del Chocó, Nubia Carolina Cordoba-Curi, ha scritto sul social network X che si sono registrati “feriti” e “gravi danni agli edifici” a Quibdó, capoluogo di questo dipartimento impoverito. “Siamo preoccupati per le scosse di assestamento”, ha aggiunto, affermando di essere “impegnata nella valutazione dei danni per poter pubblicare il primo rapporto ufficiale”. “Al momento, a Cali abbiamo almeno 20 edifici crollati con persone intrappolate”, ha dichiarato Alejandro Eder, sindaco della città, a X, aggiungendo di aver chiesto assistenza ai suoi omologhi di Bogotá, la capitale, e di Medellín, la seconda città più grande del Paese, inviando squadre di soccorso. I media locali hanno trasmesso immagini che mostravano le facciate degli edifici distrutti. A Bogotá, gli edifici sono stati evacuati, secondo quanto riportato dai giornalisti dell’Agence France-Presse presenti sul posto. Diverse persone sono uscite in strada in pigiama mentre ululavano le sirene.
Il terremoto è stato avvertito con maggiore intensità nella Colombia occidentale e fino a Quito, capitale del vicino Ecuador, e a Panama.
Da Washington, “l’amministrazione Trump sta monitorando attentamente il forte terremoto che ha colpito la Colombia ed è pronta a sostenere il popolo colombiano e l’amministrazione del Presidente Abelardo de la Espriella”, fa sapere il segretario di Stato degli Stati Uniti Marco Rubio avvisando i cittadini americani residenti in Colombia “a registrarsi sul sito e a seguire gli account social dell’ambasciata statunitense a Bogotà per rimanere aggiornati”.
Il 24 giugno, un doppio terremoto di magnitudo 7.2 e 7.5 ha causato oltre 6.000 morti in Venezuela e ingenti danni. Questi paesi si trovano sulla Cintura di fuoco del Pacifico, un’area di intensa attività sismica e vulcanica dovuta al movimento delle placche tettoniche, in particolare le placche di Nazca e dei Caraibi, che si subducono sotto la placca sudamericana.