Le ondate di calore e la siccità dell’estate 2026 hanno messo sotto forte pressione i sistemi elettrici europei, facendo aumentare domanda e prezzi e riducendo la disponibilità di alcune fonti di generazione. In Italia, durante l’ondata di calore di fine giugno, la domanda giornaliera di elettricità è aumentata del 22% rispetto alla settimana precedente, mentre la domanda di picco è salita del 13%. I prezzi medi giornalieri dell’elettricità sono aumentati del 13% e il 24 giugno il prezzo sul mercato italiano ha raggiunto 285 euro/MWh, il livello più alto dall’inverno 2022/23. È quanto emerge da un’analisi di Ember sugli effetti delle ondate di calore di giugno e luglio in Francia, Spagna, Italia e Ungheria. L’aumento della domanda è stato legato soprattutto alla maggiore diffusione dell’aria condizionata, mentre caldo e siccità hanno contemporaneamente ridotto la disponibilità di alcune centrali termoelettriche e idroelettriche. In Italia, secondo Ember, i bassi livelli del Po hanno messo a rischio fino al 32% della capacità termoelettrica, in gran parte costituita da impianti a gas, proprio mentre il sistema doveva fronteggiare consumi più elevati.
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