Cambiare il modo in cui lo Stato recupera i debiti fiscali legati ai veicoli. È l’obiettivo del disegno di legge S. 1945, presentato al Senato lo scorso 23 giugno 2026, che propone di superare il fermo amministrativo dei beni mobili registrati e introdurre una nuova ipoteca legale esattoriale sui veicoli.
“Attualmente il fermo amministrativo impedisce la circolazione dei veicoli in presenza di debiti fiscali non pagati, dopo un preavviso di 30 giorni. Il disegno di legge – ha evidenziato Guido Rosignoli, vicepresidente della Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili – propone di sostituirlo con un’ipoteca esattoriale: il contribuente potrebbe continuare a utilizzare il mezzo, che resterebbe però vincolato come garanzia del credito fiscale”.
La proposta introduce una soglia minima per l’iscrizione dell’ipoteca sui veicoli. Il vincolo potrebbe essere applicato solo per debiti complessivi pari o superiori a 10.000 euro.
“Prima dell’iscrizione sarebbe prevista una comunicazione preventiva con un termine di 60 giorni per il contribuente, più ampio rispetto ai 30 giorni oggi previsti per il fermo amministrativo. Durante questo periodo – prosegue Rosignoli – il debitore potrebbe verificare la correttezza della richiesta, presentare eventuali contestazioni o procedere alla regolarizzazione della posizione”.
Una volta estinto il debito, inoltre, la cancellazione dell’ipoteca dovrebbe avvenire gratuitamente, senza ulteriori costi per il contribuente.
La proposta prevede poi la vendita forzata del veicolo solo per debiti superiori a 50.000 euro e innalza da 20.000 a 30.000 euro la soglia per l’iscrizione dell’ipoteca sugli immobili.