“Serve probabilmente un’altra fase di recrudescenza tra Stati Uniti e Iran per creare le condizioni affinché le parti tornino a esplorare ipotesi di accordo per la pace”. Lo dice in una intervista a La Stampa Asad Durrani, già numero uno dell’Isi, i servizi segreti del Pakistan, e ambasciatore presso alcune cancellerie europee. Poi aggiunge sulle relazioni tra us e Pakistan: “Al momento sono concentrate sulla de-escalation. Il Pakistan ha rapporti di lunga data con Washington, con decenni di cooperazione in campo militare ed economico, ma oggi la priorità è la crisi con Teheran”. E spiega: “Né gli Stati Uniti né l’Iran sembrano disposti a fare concessioni importanti. Per questo il Pakistan deve muoversi su un terreno delicato. Probabilmente è necessaria un’altra fase di ostilità per creare le condizioni perché le parti possano tornare al negoziato. Le questioni decisive restano lo Stretto di Hormuz e il programma nucleare iraniano, sulle quali le richieste di entrambe le parti rimangono massimaliste. Islamabad ha organizzato tre sessioni di discussione, per 21 ore complessive, comprese due tornate di colloqui diretti. Sono stati sviluppati elementi per un cessate il fuoco, ma resta ancora molto lavoro da fare”.