Energia, Eea: Italia tra Paesi Ue con meno lavoratori clean tech qualificati

L’Italia è tra i Paesi dell’Unione europea che registrano il maggior numero di carenze nelle professioni necessarie allo sviluppo delle tecnologie per l’energia pulita, con 11 delle 15 occupazioni chiave considerate dal rapporto in situazione di deficit. Il dato riguarda in particolare i profili tecnici e professionali richiesti per la costruzione, l’installazione e la manutenzione degli impianti. Il dato emerge dal rapporto dell’European Environment Agency (Eea) sulle tecnologie per l’energia pulita nell’Ue, che analizza occupazione, competenze, carenze di manodopera e qualità del lavoro nelle filiere di eolico, fotovoltaico, pompe di calore e batterie. L’Italia, insieme alla Francia, è tra gli Stati membri con il numero più elevato di professioni in carenza, mentre le maggiori difficoltà a livello europeo riguardano soprattutto elettricisti edili, idraulici e installatori, tecnici, meccanici e ingegneri.



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