A luglio il numero degli occupati in Italia è rimasto sostanzialmente stabile rispetto al mese precedente, attestandosi a 24 milioni 370mila unità. Il tasso di occupazione è rimasto al 63,2%, mentre il tasso di disoccupazione è sceso al 5,8%. Lo rileva l’Istat nella Nota mensile sull’andamento dell’economia italiana. La diminuzione della disoccupazione ha riguardato gli uomini, i giovani tra 15 e 34 anni e le persone con almeno 50 anni, mentre il tasso di disoccupazione giovanile è salito al 18,9%, con un aumento di 0,2 punti. Nell’area euro il tasso di disoccupazione è rimasto stabile al 6,4%. Il tasso di inattività italiano è invece rimasto fermo al 32,8%. La sostanziale stabilità degli occupati è il risultato di dinamiche diverse tra i gruppi. L’occupazione è aumentata tra gli uomini e nella fascia di età 35-49 anni, mentre è diminuita tra le donne e in tutte le altre classi d’età. Per posizione professionale, sono cresciuti i dipendenti permanenti e gli autonomi, mentre sono diminuiti i dipendenti a termine. Nel trimestre maggio-luglio 2026 il livello dell’occupazione è aumentato dello 0,4% rispetto ai tre mesi precedenti, pari a 91mila occupati in più. L’incremento ha interessato uomini e donne ed è stato determinato esclusivamente dalla componente dei dipendenti permanenti. Nello stesso periodo le persone in cerca di lavoro sono aumentate del 3,4%, pari a 49mila unità, mentre gli inattivi sono diminuiti dell’1,2%, pari a 144mila unità.