“Le aspettative di inflazione sui brevi orizzonti temporali restano su livelli elevati, ma la maggior parte delle misure delle aspettative di inflazione a più lungo termine si colloca intorno al 2%, sostenendo la stabilizzazione dell’inflazione intorno all’obiettivo nel medio termine. Il conflitto in Medio Oriente e gli sviluppi recenti nella guerra ingiustificata della Russia contro l’Ucraina hanno spinto ulteriormente verso l’alto il percorso dei prezzi dell’energia. Questo probabilmente manterrà l’inflazione complessiva ben al di sopra dell’obiettivo fino alla prima metà del 2027″. Lo dichiara la presidente della Bce Christine Lagarde, al termine della riunione del Consiglio direttivo riunito oggi a Berlino. “Successivamente, l’inflazione energetica dovrebbe diminuire e diventare negativa fino a metà del 2028, facendo scendere l’inflazione complessiva. I prezzi più elevati dell’energia dovrebbero trasferirsi gradualmente all’inflazione di fondo e a quella dei prodotti alimentari”.
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