L’ultimo effetto del cambiamento climato sono i tuoni e fulmini Solo in Toscana dalla notte ne sono caduti 63mila in 12 ore. Nell’Italia centrale i temporali del pomeriggio hanno fatto lampeggiare il cielo altre 22mila volte. Anche il record dell’anno in Europa è stato registrato di recente, il 24 agosto. E’ quanto riporta Repubblica citando i calcoli della società francese Meteorage. La perturbazione monstre che ha marcato il picco della grande canicule in Francia, coprendo la metà sud del paese e l’Italia del nord-ovest, ha acceso le nuvole 272mila volte. Poco più di un fulmine su dieci (37mila in quel caso) parte dal cielo e finisce a terra. Gli altri spesso scoccano tra le nubi, o dal suolo verso la nube, e sono più difficili da conteggiare senza l’aiuto dei satelliti. In un’altra epoca avremmo pensato all’ira degli dei. “Oggi abbiamo un’atmosfera carica di energia. Il Mediterraneo d’estate ha battuto il record di 33 gradi alle Baleari. L’evaporazione è stata intensa. Le prime correnti di aria fredda che scendono verso l’Italia incontrano un’atmosfera calda, che potremmo definire intrisa di benzina”, commenta Bernardo Gozzini, ex direttore del Lamma, il consorzio meteorologico di Regione Toscana e Cnr.
Quest’estate, tra inizio giugno e fine agosto, Meteorage ne ha contati poco meno di un milione (890 mila) in tutto il continente, solo fra quelli partiti dal cielo e caduti sulla terra. Calcolando anche gli altri si arriva a 6,7 milioni. Circa un terzo (298mila) ha colpito proprio l’Italia, seguita da Francia e Spagna.