La produzione mondiale di mais e degli altri cereali grossolani per il 2026/27 è stata ridotta dal Dipartimento dell’Agricoltura Usa di 5,1 milioni di tonnellate, a 1,588 miliardi. Per il mais, la revisione al ribasso riguarda soprattutto India, Kenya e Russia, mentre gli aumenti nell’Unione europea e in altri Paesi compensano solo in parte la diminuzione. Le scorte finali mondiali di mais scendono a 272,1 milioni di tonnellate, 2,6 milioni in meno rispetto alla previsione di agosto. Secondo il rapporto Wasde del Dipartimento dell’Agricoltura Usa, in India la produzione viene ridotta per la minore superficie raccolta e per precipitazioni inferiori alla norma, mentre in Kenya una lunga fase secca ha provocato diffuse perdite dei raccolti. Sul fronte opposto, la produzione australiana di orzo è prevista a un record di 17,1 milioni di tonnellate, 3 milioni in più rispetto alla precedente previsione, grazie alle condizioni favorevoli per le rese. Per il commercio internazionale, il dipartimento segnala una riduzione delle esportazioni di mais del Brasile, legata alla maggiore domanda interna per la produzione di etanolo, mentre aumentano le esportazioni di orzo australiano grazie al raccolto più abbondante.
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