Clima, Jrc: Verso ‘super El Nino’, rischi per raccolti e prezzi alimentari fino al 2027

“El Niño è ormai saldamente stabilito” e “dovrebbe intensificarsi fino a diventare un evento molto forte nei prossimi mesi”, con effetti sulle temperature e sulle precipitazioni e possibili conseguenze sui raccolti, sulla sicurezza alimentare e sui prezzi. Le previsioni indicano una probabilità vicina al 100% che il fenomeno persista fino a febbraio 2027. Lo rileva il Joint Research Centre (Jrc) della Commissione europea in una nuova analisi sugli effetti di El Nino sulla sicurezza alimentare e nutrizionale globale. Secondo il Jrc, le temperature estreme nei tropici e subtropici aumenteranno da settembre, raggiungendo il picco tra dicembre e febbraio e protraendosi fino a maggio 2027. Le aree più esposte comprendono Africa subsahariana, Asia meridionale e sudorientale, Australia e Americhe. Le attuali previsioni indicano un calo della produzione mondiale di frumento di 35,9 milioni di tonnellate (-4,26%), di mais di 3,34 milioni (-0,26%) e di riso di 9,9 milioni (-1,75%), mentre la soia dovrebbe aumentare di 11,6 milioni (+2,7%). Nell’Ue l’impatto agricolo è per ora limitato, ma resta l’incertezza legata all’interazione tra El Nino, cambiamenti climatici e temperature marine elevate.