“Gentile Presidente, l’estate appena trascorsa, la più calda mai registrata, ha mostrato con chiarezza la vulnerabilità dell’Italia e dell’intero bacino mediterraneo di fronte alla crisi climatica. Ondate di calore eccezionali, pressioni crescenti sul sistema sanitario, danni ingenti derivanti da eventi meteorologici estremi e fenomeni di siccità prolungata hanno confermato la gravità della situazione. In Europa si stimano 35.000 morti premature legate al caldo e una perdita economica pari a 180 miliardi di euro, circa l’1% del Pil europeo”. Comincia così la lettera della segretaria Pd Elly Schlein alla premier Giorgia Meloni pubblicata da Repubblica. “Parallelamente, la guerra nello Stretto di Hormuz, in corso da oltre sei mesi, ha determinato un forte aumento del prezzo del petrolio e il raddoppio delle quotazioni del gas. Ne sono derivati costi record per benzina e diesel e un incremento della spesa energetica per famiglie e imprese stimato in quasi 12 miliardi di euro. Questa combinazione di fattori climatici e geopolitici rende evidente quanto la nostra dipendenza dai combustibili fossili esponga l’Italia a rischi immediati e rilevanti. In questo contesto, appare essenziale adottare una strategia di lungo periodo che riduca la vulnerabilità energetica del Paese, rafforzi la sicurezza economica delle famiglie e sostenga la competitività delle imprese”, si legge ancora.
“Come Partito Democratico – prosegue Schlein -siamo disponibili al dialogo su come utilizzare queste risorse al meglio, e in questo spirito costruttivo offriamo alla Vostra attenzione la nostra proposta di un piano in cinque interventi, fondato in buona parte su misure già esistenti e pienamente attuabili, che potrebbe contribuire in modo significativo alla resilienza energetica del Paese: 1) Lo stanziamento di 2 miliardi per raddoppiare la dotazione di risorse del Conto Termico, per favorire la sostituzione degli impianti di climatizzazione a combustibili fossili con pompe di calore elettriche (valorizzando una filiera nazionale in cui l’Italia è leader europeo), con particolare attenzione alle famiglie colpite da povertà energetica, oggi pari al 9% del totale; 2) L’incremento di 3 miliardi delle risorse destinate dal Piano casa del governo per la riqualificazione energetica degli alloggi Erp, a beneficio delle famiglie più esposte al caro bollette; 3) La destinazione di 4 miliardi per sostenere le imprese nella conversione dei processi produttivi a bassa e media temperatura, riducendo il consumo di gas naturale; 4) Il rifinanziamento con 3 miliardi del Fondo unico per le reti metropolitane e il trasporto rapido di massa, per realizzare nuove linee di metropolitane e tram e acquistare bus elettrici, con l’obiettivo di modernizzare la mobilità urbana e ridurre le emissioni; 5) Un investimento di 2 miliardi per il potenziamento e l’efficientamento delle reti elettriche, lo sviluppo di sistemi di accumulo e batteria, e l’installazione di infrastrutture di ricarica, essenziali per sfruttare appieno le energie rinnovabili e favorire l’elettrificazione del parco veicoli.