Cambio stagione per ortofrutta. Calo prezzi uva e susine, meloni più economici

L'ultimo aggiornamento della 'Borsa della spesa' di Bmti (Borsa merci telematica italiana) e Italmercati

Con il rientro dalle vacanze e l’inizio delle scuole la domanda torna a muoversi e, nei mercati, è tempo di transizione. La frutta estiva lascia spazio a quella autunnale, mentre gli ortaggi attraversano il tipico assestamento di metà settembre. Lo evidenzia l’ultimo aggiornamento della ‘Borsa della spesa’ di Bmti (Borsa merci telematica italiana) e Italmercati in collaborazione con Consumerismo No Profit che diffonde alcuni consigli per gli acquisti agroalimentari.

Nel comparto frutticolo, procede ancora positivamente la campagna dell’uva da tavola con un’offerta ricca e prezzi in calo dell’1,7% rispetto alla settimana precedente. La Vittoria si avvia alla conclusione a 1,40-1,50 euro/kg, lasciando spazio alla varietà Italia, su prezzi analoghi. La varietà Pizzutello, molto richiesto al Centro Italia, si mantiene intorno a 2,00-2,50 euro/kg; l’uva senza semi, pur in calo rispetto ai periodi di minore offerta, resta la più apprezzata a 3,00-3,50 euro/kg. Le varietà nere come Palieri e Black Magic, meno richieste, si trovano a 1,40-1,50 euro/kg. I fichi d’India siciliani sono disponibili con una buona varietà di calibri: quelli piccoli si trovano tra 1,00 e 1,20 euro/kg, mentre il prodotto più grande va da 1,30 fino a 2,20-2,50 euro/kg. Fanno il loro ingresso i primi bastardoni, con prezzi in linea con i fichi comuni. I meloni gialli invernali raccolgono la domanda lasciata libera dai meloni retati ormai esauriti, con prezzi convenienti tra 0,60 e 0,80 euro/kg. Le susine tardive (Grossa di Telisio, Stanley, Angeleno e varietà black) segnano un calo del 2,1% e si trovano tra 1,30 e 1,50 euro/kg, con qualche variazione in base alla presentazione. Per le mele è piena stagione per la Royal Gala, con prezzi stabili tra 1,30 e 1,50 euro/kg; la Golden nuova è appena entrata a 1,70-1,90 euro/kg. Le pere William, disponibili ancora in quantità contenute, viaggiano da 2,50 euro/kg per il calibro più grande fino a 3,50 euro/kg.

Sul fronte degli ortaggi, il perdurare del caldo estivo fino a settembre ha rallentato le semine autunnali, creando una temporanea riduzione dell’offerta su diverse referenze. I friggitelli tengono ancora con buona domanda e prezzi regolari tra 2,00 e 2,50 euro/kg, anche se la stagione si avvia alla conclusione. Le cipolle italiane dominano il mercato. In particolare, le dorate si trovano a 0,65-0,75 euro/kg, le rosse e bianche intorno a 1,00 euro/kg, mentre le cipolle di Tropea si attestano a 2,00-2,20 euro/kg, in fase di chiusura campagna. I cavoli cappucci sono disponibili a prezzi accessibili, mediamente tra 0,80 e 1,00 euro/kg. Le melanzane, invece, hanno chiuso un’ottima stagione; la produzione è ancora abbondante ma i prezzi iniziano a salire, verso 1,70-1,80 euro/kg, con l’avvicinarsi della fine del ciclo in piena aria. Il sedano si mantiene stabile intorno a 1,90 euro/kg.

Nel comparto ittico, le lampughe confermano la piena stagione con prezzi regolari e buona disponibilità dai versanti tirrenico e siciliano, tra 7,00 e 8,00 euro/kg. Il pesce spada continua a scendere, segnando un calo del 4,5% rispetto alla settimana precedente e portandosi sotto i 16,00 euro/kg: una buona notizia per gli amanti di questa specie, con le pezzature più piccole e pregiate che restano le più ricercate. Tra le specie meno note il melù si conferma conveniente, con quotazioni all’ingrosso a 2,00 euro/kg. I cefali dorati, pescati con la piccola pesca costiera, si trovano intorno a 7,00 euro/kg. Il tombarello, ottimo anche da gustare crudo, si attesta tra 3,50 e 4,50 euro/kg. Buon momento anche per le ricciole: un’abbondante pescata nel Tirreno ha riportato i prezzi verso il basso, tra 18,00 e 22,00 euro/kg per le pezzature medio-grandi.

Infine, per quanto riguarda le carni, dopo i rialzi della scorsa settimana, i prezzi del quarto posteriore di vitellone hanno mostrato maggiore stabilità, confermandosi tra 10,09 e 10,49 euro/kg. Restano stabili i prezzi all’ingrosso del petto di pollo e della fesa di tacchino, rispettivamente tra 8,20 e 8,60 euro/kg e tra 9,30 e 9,70 euro/kg grazie ad un sostanziale equilibrio tra domanda e offerta.