“Abbiamo visto impianti importanti, di grande dimensione. Ma che scontano un lungo periodo senza manutenzione. E ora richiedono grandi investimenti”. Così il presidente di Federacciai Antonio Gozzi dopo la visita agli stabilimenti ex Ilva di Novi e Cornigliano, in Liguria. Stabilimenti che lavorano a scartamento ridotto e che rischiano la chiusura se gli altoforni saranno spenti. Come riporta il Corriere della Sera, Gozzi conferma che la traduzione della manifestazione di interessi in una offerta vincolante non è scontata: “Non è detto che la faremo, dipenderà dalla due diligence e dalla analisi della situazione che ci troveremo di fronte”. Di sicuro non arriverà entro il 15 ottobre, termine fissato dal governo: “Non siamo in grado di rispettare questa scadenza”. Tutto ciò è stato comunicato a voce al Mimit e a palazzo Chigi e oggi sarà formalizzato per iscritto.