Nel secondo trimestre del 2026 il valore delle importazioni di petrolio dell’Unione europea è aumentato del 55,8%, mentre i volumi sono rimasti sostanzialmente stabili rispetto alla media mensile del 2025, attestandosi a 36,7 milioni di tonnellate, in aumento dell’1,2%. Secondo i dati Eurostat, nel secondo trimestre gli Stati Uniti sono stati il principale fornitore di petrolio dell’Ue, con una quota del 18,8% delle importazioni, seguiti dalla Norvegia con il 14,3% e dal Kazakistan con il 13,4%.