Ucraina, Papa: Kiev e Mosca si parlino. Spendere più in sanità e istruzione, meno in armi

“I principi della dottrina sociale promuovono la non violenza, il diritto, il disarmo, rispetto ai pericoli del mondo di oggi, compresi quelli provenienti da alcuni leader che ricominciano a parlare di armi nucleari, di guerre sempre più distruttive. Si continua ad armarsi, a spendere in quella tremenda industria militare che arricchisce enormemente pochi eletti, quando con questi miliardi si potrebbero risolvere problemi come la fame nel mondo, la disoccupazione… Le potenze cercano di imporsi con la forza, invece di dialogare e promuovere negoziati, andiamo sempre più vicini a una guerra, a varie guerre. Non è una questione di essere politici o meno, ma occorre una voce che cerchi di promuovere i valori della dignità umana, della vita, della possibilità di spendere magari di più in sanità e istruzione e meno in armi. Credo che la Chiesa abbia la responsabilità di promuovere questi valori, invitando continuamente i leader, come in Russia e in Ucraina e in altri Paesi, a venire, a sedersi, a dialogare, a cercare come risolvere i problemi senza continuare queste guerre che non hanno più senso. La Chiesa continua ad alzare la voce. Non possiamo obbligare nessuno, a volte può sembrare inutile, ma continuiamo a invitare, ad annunciare il Vangelo”. Lo dice Papa Leone XIV in un colloquio con il Corriere della Sera.