Clima, Ronchi: Necessario accelerare su rinnovabili e trasporti

“La percezione della crisi climatica è ancora filtrata da pregiudizi culturali che portano alla sua sottovalutazione”. Lo Edo Ronchi, presidente della Fondazione per lo sviluppo sostenibile ed ex ministro dell’Ambiente dal 1996 al 2000, un dialogo con il Corriere della Sera. “C’è una matrice ideologica nazionalista-sovranista che ha cavalcato il negazionismo climatico, accompagnato da una narrazione che bolla come ideologico l’impegno climatico e definisce pragmatica la sostanziale elusione di una sfida ormai ineludibile ma, seppur in misura diversa, 2anche una certa sinistra non riesce a cogliere la portata epocale e la priorità della sfida climatica”.

In Italia secondo le stime di Ispra le emissioni di CO2 nel 2025 sono tornate a crescere di poco meno di 1 milione di tonnellate rispetto al 2024. Dal 2015 al 2024 la riduzione media annua è stata di circa 7 milioni di tonnellate. Per raggiungere gli obiettivi climatici al 2030, il Paese dovrebbe tagliare altre 70 milioni di tonnellate di gas serra. ” I maggiori ritardi riguardano soprattutto i trasporti, a partire dalla bassa diffusione delle auto elettriche, il settore civile, dove si fa poco per il risparmio energetico e per la diffusione delle pompe di calore e la crescita troppo lenta delle rinnovabili, sia termiche sia elettriche”, spiega Ronchi.