Ucraina, Gnetiloni: Per Putin non è ancora l’ora del negoziato

“Il quinto inverno della guerra in Ucraina si preannuncia come la stagione della “guerra totale”. La Russia cercherà di paralizzare l’infrastruttura economica e civile del Paese invaso puntando a logorare la sua resistenza e a seminare il terrore tra la popolazione. L’Ucraina cercherà di resistere ancora, malgrado tutto. In ogni modo dobbiamo sapere che la guerra totale non è più una classica guerra di attrito, è una prospettiva drammatica, che fa apparire surreali alcuni accenti del dibattito italiano”. Lo scrive Paolo Gentiloni, ex premier ed ex commissario europeo, in un suo intervento su Repubblica. Poi continua “Ricordiamo che in principio, nel 2022, molti davano per probabile un rapido sfondamento russo, qualcuno aveva pronosticato che le truppe di Putin sarebbero penetrate fino a Kiev ‘come nel burro’. Non è andata così. Il mancato sfondamento ha prima trasformato il conflitto in una guerra di trincea, poi hanno fatto la loro comparsa i droni ucraini che via via hanno acquisito precisione e profondità, ad esempio ai danni della flotta del Mar Nero, mettendo in seria difficoltà le forze di occupazione russe, nonostante il sostegno di migliaia di soldati nordcoreani e di inconsapevoli ‘volontari’ reclutati soprattutto in Africa”. E ancora: “Per Putin non sembra ancora giunta l’ora del negoziato. L’ultimo a doverne prendere atto è stato il presidente finlandese Stubb, interlocutore di lunga data delle autorità moscovite, che nel corso della settimana Onu a New York ha chiesto un cessate il fuoco e l’avvio di un negoziato sentendosi ripetere da Lavrov che il negoziato potrà cominciare solo dopo la resa ucraina sulla parte non conquistata del Donbass”.