L’ulteriore semplificazione dell’utilizzo del combustibile solido secondario (Css), ricavato dai rifiuti non riciclabili, contenuto nel dl Ambiente-bis approvato venerdì scorso è stato salutato positivamente dalla filiera italiana delle aziende produttrici e da quelle consumatrici, le cementerie nello specifico. Lo riporta Il Sole 24 Ore citando le parole di Lucia Leonessi, dg di Cisambiente Confindustria: “È una svolta epocale, quello che veniva considerato rifiuto si avvicina a diventare un prodotto a tutti gli effetti. Siamo molto soddisfatti. È una battaglia che abbiamo intrapreso fin dalla nostra nascita, nel 2016, visto che il decreto Clini dichiarava la conformità del Css già nel 2013. Abbiamo tra i nostri associati tutti i produttori di questo materiale, che negli anni hanno creato una filiera italiana di valore. Con le semplificazioni degli anni scorsi avevamo ipotizzato una crescita della produzione dai 3 milioni attuali a 10, quota alla nostra portata: ma possiamo arrivare anche a 25”.