L’inflazione su base annua nell’area OCSE, misurata dall’Indice dei Prezzi al Consumo (IPC), è salita al 4,3% nell’agosto 2026, in aumento rispetto al 4,1% di luglio. L’inflazione complessiva è aumentata in 23 paesi OCSE, è rimasta stabile o sostanzialmente stabile in 12 ed è diminuita in soli 3 paesi. L’inflazione è rimasta ben al di sopra della media OCSE, superando il 5,0%, in Colombia, Islanda e Lituania, e ha superato il 30% in Turchia. L’inflazione energetica su base annua nell’area OCSE è aumentata bruscamente al 13,6% in agosto, segnando un rialzo di 2,0 punti percentuali (p.p.) rispetto a luglio, con incrementi registrati in 28 dei 37 paesi OCSE per i quali erano disponibili dati. In Australia, Belgio, Danimarca, Italia, Spagna e Turchia, gli aumenti hanno superato i 5,0 p.p. Per contro, l’inflazione energetica è diminuita in nove paesi. Nel frattempo, l’inflazione alimentare nell’area OCSE è scesa al 2,8%, in calo rispetto al 3,2% di luglio, toccando il livello più basso dal luglio 2021. L’inflazione di fondo (inflazione al netto di alimentari ed energia) è rimasta stabile al 3,6% per il terzo mese consecutivo.