Misure per aiutare il settore auto a resistere all’offensiva cinese: qualcosa si muove. Tre i fronti. Il primo è un accordo sulla stessa Cina che si sarebbe convinta a limitare l’export in europa di auto ibride. Il secondo è la revisione della normativa sulle emissioni di Co2 dal 2035 (ora la riduzione prevista è del 90%, a condizione che si adottino una serie di misure inquinare meno come l’utilizzo di acciaio verde per produrre i veicoli). Infine c’è la normativa sul made in Europe che definirà i requisiti perché un’auto si possa dire ‘fatta in Europa’ e quindi meritare incentivi. Come riporta il Corriere della Sera, lo dice Stefano Aversa, presidente Emea e vicepresidente globale di Alix partners, esperto di strategie industriali nel settore automotive. “Danno tempo ai produttori europei per dare risposte su qualità e costi dei nostri prodotti senza essere travolti”.