Mikhail Khodorkovsky, oppositore russo in esilio, dieci anni di galera in Siberia, un tempo l’uomo d’affari più ricco della Russia, ha commentato con il Corriere della Sera il ‘patto sul diesel’ tra Trump e Putin. “L’impatto sui prezzi del mercato mondiale sarà praticamente nullo – ha detto -. Ma anche il vantaggio economico per la Russia sarà limitato. Le risorse supplementari probabilmente basteranno per finanziare un mese di guerra contro l’Ucraina. Sul piano politico, invece, le conseguenze potranno essere molto importanti. Il fronte unito dei Paesi occidentali contro il Cremlino ora si potrebbe rompere. Qualcuno potrebbe chiedere la revoca delle sanzioni sul petrolio e sul gas russi, visto che Trump ha deciso di cancellarle. Per altro non mi aspetto grandi cambiamenti nella politica estera del presidente Usa, dopo le elezioni di midterm. Trump non tiene in gran conto il Congresso”. Khodorkovsky ha poi aggiunto sulle sanzioni: “Le misure prese finora non spingeranno Putin a fermarsi, perché non mettono fuori uso la macchina della sua guerra. Sono troppo deboli, sono come dei sassolini nelle scarpe. Danno fastidio, ma non impediscono di camminare”.