Nessun taglio alle risorse per difesa e competitività nel prossimo bilancio Ue, focus su innovazione, hi-tech e intelligenza artificiale per migliorare le performance di Lituania ed Europa e promuovere la crescita. Lo dice il ministro dell’Economia lituano, Edvinas Grikšas, in un’intervista al Sole 24 Ore. “C’erano legami economici tempo fa, ma abbiamo sempre saputo che tipo di vicino avevamo e non ci fidavamo; pertanto, abbiamo coltivato rapporti commerciali con altri Paesi, occidentali o dall’altra parte dell’Atlantico”, aggiunge parlando della Russia. “E ora abbiamo trasformato le sfide in opportunità: siamo un’economia piccola ma aperta e diversificata, nessun Paese è destinazione di più del 10% del nostro export. Lavoriamo con Paesi Ue, Stati Uniti, Canada, Australia, Singapore, Corea del Sud. E organizziamo numerose missioni commerciali per costruire nuovi ponti”, spiega. “Siamo uno dei Paesi Ue che crescono più rapidamente (circa il 3% annuo dal 2024, ndr). Spiccano biotech e scienze della vita (da cui contiamo di ricavare il 5% del Pil entro il 2030), ICT e soluzioni legate all’intelligenza artificiale. Stiamo costruendo una “fabbrica” di AI a Vilnius, si tratta di un progetto del valore di 130 milioni di euro, un’infrastruttura che verrà utilizzata dalle università, dal settore pubblico e, naturalmente, da quello privato, per aumentare la produttività e far emergere nuove startup. E poi ci sono difesa e sicurezza: mentre l’industria in generale cresce circa del 3% all’anno, questo settore ha registrato un aumento dei ricavi del 50% solo l’anno scorso”, aggiunge ancora. E infine: “Le spese militari – che io preferisco chiamare investimenti – sono pari al 5,38% del Pil. Ma è importante che questo contribuisca anche a dare una spinta all’economia, far crescere le nostre competenze, trovare nuove soluzioni tecnologiche alle sfide. Abbiamo certamente anche la sanità, l’istruzione, la spesa sociale da finanziare con il bilancio dello Stato. Ma siamo tutti d’accordo sul fatto che la difesa e la sicurezza siano ora tra le priorità. Quindi cerchiamo di trovare un equilibrio”.