Vino, Gariglio (Slow Wine): Dazi e cantine piene, c’è chi non imbottiglia

“Lo scorso anno avevamo scritto che il mondo del vino stava entrando in una tempesta perfetta. Dazi, calo dei consumi, disaffezione dei giovani, nuove sensibilità salutistiche, cambiamento climatico: le nubi si addensavano all’orizzonte e già sentivamo alzarsi il vento. Oggi quello che osservavamo da lontano è diventato un uragano. E noi ci ritroviamo in mezzo”. Lo dice a La Stampa Giancarlo Gariglio, curatore di Slow Wine, la Guida di Slow Food dedicata al vino. “Durante le visite abbiamo incontrato diversi produttori che nel 2026 non hanno imbottigliato. Molti rinviano l’uscita dei vini rossi, oggi la categoria più in affanno. Le esportazioni verso gli Stati Uniti mostrano preoccupanti segni meno, mentre i consumi italiani ristagnano e i costi continuano a salire. Non è una difficoltà passeggera, ma una crisi complessa: cause lontane tra loro finiscono per sommarsi e moltiplicarne gli effetti”, aggiunge.