“Le tensioni geopolitiche, i conflitti e la frammentazione economica stanno definendo sempre più l’economia globale. Le rinnovate interruzioni nei settori dell’energia, dei fertilizzanti e della logistica hanno alimentato l’inflazione, indebolito la fiducia e limitato i consumi nel 2026”. Lo rileva il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, nel corso del 114º incontro del Development Committee, in occasione delle assemblee di Fmi e Banca mondiale a Bangkok, oltre che per l’Italia intervenendo anche per conto di Albania, Grecia, Malta, Portogallo, San Marino e Timo Est “Gli effetti ricadono in modo sproporzionato sulle economie emergenti e in via di sviluppo (EMDE), i cui limitati cuscinetti fiscali e finanziari e le fonti energetiche meno diversificate le rendono meno capaci di assorbire gli shock. Di conseguenza, il progresso dello sviluppo si è arrestato in diversi paesi, mettendo a rischio i risultati faticosamente conquistati.”